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Brunate (Brünàa nel dialetto locale) è un comune di 1.792 abitanti[1] della provincia di Como. Il paese è noto soprattutto per la presenza di numerose ville in stile eclettico e liberty, per la presenza di una funicolare che la collega alla città di Como e per i numerosi punti panoramici da cui si può vedere l'intero arco alpino occidentale, la Pianura Padana e gli Appennini. Per quest'ultima caratteristica, Brunate è nota come il "Balcone sulle Alpi".
modifica Geografia fisicamodifica TerritorioIl territorio comunale di Brunate si trova nelle Prealpi lombarde, in corrispondenza del vertice sud-ovest del cosiddetto Triangolo Lariano, ad un altitudine compresa tra i 562 ed i 1027 metri (località CAO) sul livello del mare. Il paese di Brunate vero e proprio è situato ad una quota di 715 metri, addossato al crinale del Monte Tre Croci, esposto sul versante sud della montagna. Il suolo su cui è costruita Brunate è di natura calcarea, ma la presenza di depositi glaciali morenici hanno reso molto fertile il sito[2]. modifica ClimaIl clima di Brunate è quello tipico di mezza montagna. D'estate il clima fresco e ventilato, con temperature che superano raramente i 25 °C all'ombra, favorisce l'afflusso di turisti in cerca di refrigerio dalle ben più torride città (Como dista solo sette minuti di funicolare). Gli inverni invece sono piuttosto rigidi e le nevicate sono molto frequenti (fino a 50 centimetri in paese ed 1,50 metri nella località CAO); tuttavia, l'isolamento è scongiurato dalla presenza della Funicolare Como-Brunate, sempre attiva anche in caso di nevicate. modifica StoriaDurante gli scavi a Brunate per la costruzione di una cantina in pieno centro storico (giugno 1895) e di una villa in via Pissarottino (3 febbraio 1909) sono stati ritrovati reperti che fanno pensare ad un insediamento di tribù celtiche fin dal VI secolo a.C.[7] [8]. Da piccolo insediamento rurale medievale, Brunate diventa, a cavallo tra Ottocento e Novecento, una famosa meta per le famiglie benestanti milanesi, raggiungendo il suo massimo splendore, simboleggiato dalla costruzione di un casinò, che verrà chiuso dopo la seconda guerra mondiale cedendo la licenza a Campione d'Italia. Il flusso turistico verso Brunate, nonché l'arrivo in paese dell'alta borghesia milanese, venne reso possibile anche grazie alla costruzione della linea ferroviaria Milano-Grandate, ultimata nel 1896 (opera delle Ferrovie Nord Milano, fondate nel 1874), che si congiungeva al tratto Camerlata-Como già realizzato nel 1875. Alle ferrovie bisogna aggiungere l'apertura della Funicolare Como-Brunate nel 1894 e l'inaugurazione del primo tram a Como nel 1899, in occasione del centenario della pila di Volta. Questo afflusso turistico continuò fino alla Seconda Guerra Mondiale, quando il paese, protetto contro possibili bombardamenti dalla vicinanza alla Svizzera, divenne meta di molti sfollati. Inoltre, il 1° agosto 1943, Brunate perse la sua autonomia, diventando frazione di Como; ritornò Comune nel luglio 1947[11], a seguito di una petizione popolare[12][10]. A partire dal secondo Dopoguerra Brunate cominciò a vivere una fase di declino per quanto riguardava la sua peculiarità principale, vale a dire quella di essere una rinomata località turistica; infatti, come si vedrà anche nella sezione "Turismo", gli alberghi di Brunate hanno quasi tutti cessato l'attività, in quanto da località di villeggiatura "d'élite" è diventato più un luogo da turismo di massa stile "mordi e fuggi", che si limita alla visita del centro storico, del Faro Voltiano e dei panorami. Il nome di Brunate è tornato recentemente alla ribalta nazionale con l'emissione, da parte del Sindaco, di un'ordinanza entrata in vigore il 1º marzo 2008[13] che vieta l'accesso sul territorio comunale dalle 7 alle 20 delle autovetture più larghe di 184 cm e con ruote dal diametro superiore ai 730 millimetri. Questa ordinanza, contestata da commercianti, albergatori e possessori di fuoristrada e monovolume, mira ad escludere l'accesso a Brunate per i mezzi troppo ingombranti, causa la larghezza molto ridotta delle strade brunatesi; tant'è che anche oggi, data anche la scarsità di parcheggi, il mezzo di trasporto più consigliato per accedere al "Balcone sulle Alpi" è ancora senza dubbio la Funicolare. modifica ToponimoLe origini del toponimo "Brunate" sono alquanto incerte[14]; vi sono a tal proposito tre possibili ipotesi:
modifica Simboli[16]modifica StemmaLo stemma di Brunate, riconosciuto ufficialmente nel 1973 con Decreto del Presidente della Repubblica, è costituito da uno Scudo sannitico, sormontato da una corona turrita ricompreso in un serto di alloro e di quercia. È ripartito obliquamente da sinistra a destra in due parti da una fascia azzurra, leggermente curvata verso destra, in cui vi sono contenute tre stelle a sette punte; la parte in alto a destra è rossa con un Sole antropomorfo a 16 raggi; la parte in basso a sinistra è grigia e vi sono raffigurate tre montagne (quella centrale è il Monte Tre Croci) ed il lago alle loro pendici. L'associazione di questo stemma al Comune di Brunate risale alla fine de XIX secolo, quando l'allora Sindaco Antonio Monti trovò nell'archivio di famiglia uno stemma molto simile a quello attuale con sotto riportata la scritta "Brunate", probabilmente opera dello storico Maurizio Monti. Dai primi del Novecento esso fece la sua comparsa sui timbri, sui sigilli e sulla carta intestata del Comune, subendo negli anni piccole modifiche, fino alla sua ufficializzazione avvenuta nel 1973. A partire dal 1990 sui timbri e sulla carta intestata del Comune appare una variante dello stemma ufficiale – che rimane sempre tale – in bicromia bianco-nera ed a forma di goccia rovesciata. modifica GonfaloneSebbene il gonfalone del Comune di Brunate sia stato approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 24 del 29 gennaio 1969 e lo Statuto Comunale lo preveda[17], esso materialmente non esiste: c'è solo una riproduzione grafica su carta conservata in Municipio. modifica Monumenti e luoghi d'interessemodifica Architettura religiosamodifica Sant'Andrea ApostoloLa Chiesa parrocchiale di Brunate è dedicata al patrono Sant'Andrea Apostolo e si trova in piazza della Chiesa. modifica Altre chiese
modifica Architettura civilemodifica Centro storicoIl centro storico di Brunate è caratterizzato da viuzze a scalinata che si arrampicano sul pendio e tagliate trasversalmente dalla via P. e M. Monti, strada principale del centro stesso. modifica Faro VoltianoIl Faro Voltiano è una torre ottagonale alta 29 metri eretta nel 1927 sulla vetta del Monte Tre Croci (località San Maurizio) in occasione del centenario della morte di Alessandro Volta, che proprio a Brunate trascorse gli anni della sua infanzia. modifica Ville[25]Nel territorio comunale sono presenti numerose ville in stile eclettico e liberty disseminate per il territorio, in particolare lungo le vie Pissarottino, Roma, A. Pirotta e G. Scalini. modifica Stile eclettico
modifica Stile liberty
modifica Altromodifica PanoramiBrunate è frequentata dai turisti soprattutto per ammirare i panorami che hanno contribuito a ribattezzare il paese come "il Balcone sulle Alpi". modifica Societàmodifica Evoluzione demograficaAbitanti censiti Dal grafico riportato qui sopra, si evince che la popolazione di Brunate ha subito un grande incremento nel secondo Dopoguerra. Sono principalmente due i fattori che hanno contribuito ad un aumento di residenti così rilevante in quindici anni (+ 117,46% tra il 1936 ed il 1951): innanzi tutto si è verificato un vertiginoso aumento delle nascite rispetto al periodo pre-bellico[27] e poi sono aumentate le immigrazioni di persone, anche provenienti dal Sud Italia, alla ricerca di posti di lavoro che, a quell'epoca, a Brunate non mancavano[28]. modifica EtnieAl 31 dicembre 2007 Brunate conta 122 stranieri residenti (il 6,81% della popolazione), di cui 78 provenienti da Paesi non appartenenti all'Unione europea, così suddivisi[29]:
modifica Culturamodifica Istruzionemodifica BibliotecheA Brunate esiste una biblioteca comunale. Dapprima la sua sede era al piano interrato del Municipio. Poi, il 28 ottobre 2006, è stata inaugurata la nuova sede, presso l'ex Albergo Volta, non lontano dalla stazione della funicolare. modifica ScuoleSul territorio di Brunate sono presenti le seguenti tipologie di scuole:
Visto che la normativa italiana prevede l'obbligo scolastico per tutti i ragazzi fino ai sedici anni e siccome Brunate può garantire nelle strutture presenti sul suo territorio la frequenza solo fino alla scuola primaria, l'Amministrazione Comunale interviene ogni anno in favore degli studenti delle scuole secondarie di primo grado e dei primi due anni delle scuole secondarie di secondo grado, pagando per ciascuno di essi la metà dell'abbonamento mensile della funicolare, unico mezzo di trasporto pubblico che unisce Brunate al capoluogo lariano[32]. modifica Personalità legate a Brunate
modifica EventiBrunate è interessata, soprattutto in estate, da diverse manifestazioni a carattere culturale (conferenze, letture, concerti, proiezioni), che si svolgono in prevalenza nell'auditorium della nuova Biblioteca Comunale. Altre manifestazioni musicali hanno luogo nei giardini delle ville presenti sul territorio e nel centro storico.
modifica Geografia antropicaIl vero e proprio paese di Brunate si identifica con il centro storico, sviluppatosi ai piedi del vecchio monastero di Sant'Andrea, di cui oggi è rimasta la sola chiesa, pesantemente rimaneggiata esternamente nei primi anni del XX secolo[38]. modifica FrazioniNel territorio comunale di Brunate esistono anche altri nuclei abitati:
modifica Economiamodifica Agricoltura e silvicolturaL'agricoltura e la silvicoltura in passato hanno rivestito una grande importanza per l'economia brunatese: le coltivazioni si trovavano in località Laghetto ed erano disposte su terrazzamenti artificiali; venivano coltivate tutte le specie di ortaggi ad eccezione delle patate, che non si adattavano alla tipologia del terreno[40]. In particolare Brunate era rinomata in tutto il territorio lariano per la coltivazione delle cipolle. A Brunate inoltre venivano coltivati i castagni da frutto[41]. modifica IndustriaL'industria nel senso di esistenza di fabbriche e simili non è mai esistita a Brunate. Erano invece presenti sul territorio una cava di sabbia (chiamata Cassinella), una di pietre (da cui si ricavavano i sassi per i terrazzamenti) ed una d'argilla; particolarmente attiva quest'ultima, da cui si estraeva il materiale per la produzione delle coppe dei tetti delle case di Brunate. Anche questo tipo di attività è venuta a cessare negli anni della Seconda Guerra Mondiale[42]. modifica ArtigianatoTra i secoli XVII e XIX Brunate era nota per la produzione artigianale di strumenti di fisica, in particolare di barometri e termometri. Questi artigiani, chiamati baromèta, erano particolarmente rinomati non solo nel circondario, ma anche in tutta Europa, tanto che numerosi baromèta lasciarono definitivamente Brunate per stabilirsi soprattutto in Francia, ove trovarono condizioni favorevoli per gestire i loro affari[43]. modifica Turismomodifica In generaleNonostante la crisi del secondo Dopoguerra, che ha pesantemente ridimensionato il flusso turistico, l'economia di Brunate è basata essenzialmente sul turismo, meno elitario e più di massa rispetto al passato. I grandi alberghi sorti all'inizio del Novecento (Grand Hotel Milano, Grand Hotel Brunate, La Lucciola, Alla Mirandola, Miramonti e Paradiso, solo per citare i più rinomati) hanno lasciato spazio[44] a piccole strutture ricettive a conduzione familiare, ma soprattutto ai Bed & Breakfast, frequentati per la maggior parte da turisti stranieri (per la maggior parte provenienti dal Giappone, dagli Stati Uniti e dai Paesi Bassi) ed a trattorie che servono i piatti tipici del luogo (brasato, selvaggina e polenta). modifica Le camminateAltra caratteristica che rende Brunate un'importante località turistica è quella di essere un punto di partenza per numerose camminate che interessano il Triangolo Lariano. In particolare si segnalano due percorsi, molto battuti dagli appassionati di trekking. modifica Strada Regia[45]E' un percorso inaugurato nel 2006 dopo interventi di ripristino e di messa in sicurezza; parte nei pressi del Centro Sportivo Comunale del Nidrino e permette di raggiungere Bellagio camminando su sentieri a mezza costa. Tale percorso, che un tempo fungeva da mulattiera di collegamento tra i paesi della sponda orientale del Lago di Como prima della realizzazione della nuova strada carrozzabile, permette di scoprire monumenti naturali come i massi erratici (in particolare, con piccole varianti dal percorso, la Pietra Nairola, il Sasso del Lupo e la Pietra Pendula) ed i massi avello (sepolcri di epoca barbarica scavati nei massi erratici) e paesini caratteristici modifica Dorsale del Triangolo Lariano
Questo percorso permette di raggiungere Bellagio camminando sul sentiero che percorre la cresta del Triangolo Lariano, sfiorando i monti Boletto, Bolettone, Palanzone e San Primo. Tale tracciato, percorribile anche in mountain bike, offre agli escursionisti spettacolari panorami sul Lago di Como e sulle zone circostanti modifica Infrastrutture e trasportimodifica StradePer la particolare configurazione del luogo in cui sorge Brunate, questa è collegata agli altri centri abitati della Provincia da due strade carrozzabili molto strette e tortuose:
modifica Impianti a fune
La Funicolare Como-Brunate è stata inaugurata l'11 novembre 1894, ha inizio a Como in piazza A. De Gasperi ed arriva a Brunate in piazza A. Bonacossa. modifica Mobilità urbanaL'unico mezzo di trasporto urbano di Brunate è il bus Brunate-CAO. Esso collega la stazione della Funicolare stessa, sita in piazza A. Bonacossa, con il parcheggio della località CAO, punto di partenza del sentiero della Dorsale del Triangolo Lariano. Questa linea funziona solo nei giorni festivi, tranne che d'estate, quando il servizio è giornaliero[46]. modifica AmministrazioneSindaco: Darko Pandakovic (lista civica "Viviamo Brunate") dal 14/06/2004 (secondo mandato) modifica Amministrazioni comunali precedenti (dal 1860)[47]
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